ABOUT


As a freelance film producer I work with production companies and creative agencies on adv and entertainment project, from pre to post production and delivery. Lately I have been focusing on music projects, such as music videos, live shows and docu films. 
As a writer I work with agencies, clients and professionals to help them tell their story and find their voice. 


Milan based.
Fluent in English and Italian.
Portugues speaking as well.

CLIENTS:

  • FCA 
  • Wolkswagen
  • Audi
  • Intesa San Paolo
  • Danone
  • Ferrero
  • Gazzetta dello Sport
  • Nestlè Waters
  • Fratelli Branca
  • Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l.
  • Sanpellegrino
  • Università degli Studi Milano Bicocca
  • Trenord
  • Levi’s
  • Bvlgari
  • Apple
  • BMG Publishing


LOL BIO

Silvia Maria Dorotea Azzolina è nata e ha vissuto in Lombardia per la maggior parte della sua vita, il che non le è mai parso una sciagura, prima di Marzo 2020.

I nomi multipli sono un vizio di famiglia che le complica le sedute dal notaio, la sessione di laurea, e la sopravvivenza alle scuole medie, epoca in cui apprende che un nome e un cognome banali sono il viatico per una felice invisibilità.

Per sopravvivere agli anni peggiori dell’adolescenza, Silvia scappa negli Stati Uniti, a Woodstock, ma non quella famosa: la sua si trova nei sobborghi di Atlanta, dove votano repubblicano e può capitare che si verifichi una strage a sfondo razzista, anche oggi.

Successivamente, nel bel mezzo dell’Università (facoltà Beni Culturali, indirizzo Musica), Silvia scappa di nuovo: a Lisbona questa volta, una città in cui, all’epoca, non è remota la possibilità di essere assaliti col coltello nella notte a scopo rapina, dove le birre costano 1,50€ e l’Alfama non è un quartiere hipster. Anche perché gli hipster non esistono ancora.

Nel 2004, dopo una laurea magistrale e senza avere imparato mai niente di pratico, si iscrive alla Scuola del Cinema Luchino Visconti di Milano, indirizzo Sceneggiatura. Tenta anche il test di Produzione Cinetelevisiva, su consiglio della Scuola stessa, e li supera entrambi.

Su consiglio della commissione di esame, decide di iscriversi a Produzione per aumentare le possibilità di impiego.

Mai consiglio fu più azzeccato e meno lungimirante.

Dopo 4 anni di lavoro in produzione (sottopagato e senza contratti), scoppia la peggiore crisi dai tempi della Grande Depressione.

È a questo punto che Silvia capisce che sottostimare il potenziale delle proprie doti creative non sia stata una buona idea, e si butta sul mercato come copywriter, storyteller, consulente per la comunicazione.

Dopo un periodo più concentrato sui progetti di comunicazione e scrittura, ricomincia a lavorare anche come video producer, alternando il lavoro in casa di produzione, in agenzia e in post produzione con l’entusiasmo dei vent’anni che non ha più, grazie a dio.



Silvia oggi è una felice freelance, pronta ad appassionarsi al prossimo progetto.

Silvia di solito non parla di sé in terza persona.